Il ruolo cruciale del Coaching e del Counseling nell’era del Benessere e dell’Engagement:
un antidoto al Burnout e alla Great Resign
Il fenomeno della great resign nasce negli Stati Uniti nel 2021, non come conseguenza del covid (diversamente a quanto si possa pensare) e si diffonde velocemente anche in Italia. In cosa consiste? Le persone subiscono un alto livello di esaurimento emotivo, fisico e mentale che porta al burnout e che spinge a lasciare il posto di lavoro, anche in condizione di piena stabilità contrattuale ed economica.
Uno studio condotto da Randstad nel 2022 ha individuato le principali cause: sicuramente la prima è l’azienda che non soddisfa pienamente i bisogni del dipendente. Anche il sistema valoriale presenta delle incoerenze tra datore di lavoro e dipendente che, in molti casi, appare lontano e diverso. E poi c’è il tema della flessibilità e dello smart working: quante aziende, dopo il covid, hanno mantenuto pienamente il lavoro agile? Pochissime! Si è tornati (o si sta tornando) per lo più alla presenza con forte pressione del datore di lavoro ad avere, ad una scrivania in ufficio, le proprie persone. Ultimo grande tema: le ambizioni frustrate. Poche aziende offrono percorsi professionali ambiziosi che passano, ad esempio, attraverso la formazione e lo sviluppo delle soft skills.
Ecco che, secondo la mia prospettiva consulenziale e da coach, sono 3 i maggiori bisogni delle persone: ascolto (questo sconosciuto!), l’esigenza di avere feedback continui e agire sulle leve motivazionali, estrinseche ma, soprattutto, intrinseche.
Come lavorare per aiutare, sostenere e guidare queste persone prima che il burnout si impossessi di lavoro scappando con l’idea di aprire un chiringuito ai Caraibi? (piano B che, quando va bene, uno ha ma che spesso purtroppo non si ha o non si concretizza).
Di sicuro il counseling organizzativo e il coaching sono la giusta risposta e ottimi strumenti. Aiutano a costruire consapevolezza di sé, dei bisogni, dei propri stati emotivi. Aiutano anche a definirsi dei piani d’azione rispetto a possibili strade alternative moving interni all’azienda o cambi di ruolo. Aiutano a rafforzare la propria responsabilità accrescendo l’accountability. E, non da ultimo, aiutano a sostenere emotivamente le persone nella direzione anche di gestire i conflitti interni e le dinamiche di team disfunzionali creando un clima aziendale favorevole.
Insomma, non occorre per forza prendere un volo e fuggire per ritrovare il piacere di vivere il lavoro in azienda! Forse non basta un buon percorso con chi ha le competenze giuste ma di sicuro è un ottimo punto di partenza!